Jan 25 2012

Come vedere il video sulla rivolta dei forconi censurato da youtube in italia


by bradsorph

Vengo al punto e vi spiego brevemente di cosa si tratta.

Un mio amico ha postato su facebook questo video, con la raccomandazione di vederlo.

Tuttavia, per motivi che non voglio commentare per non incentivare il complottismo e la dietrologia e concedere il beneficio del dubbio, il video non è visibile dall’Italia (il controllo viene fatto tramite l’indirizzo IP).

youtube censored

Siccome credo nella libera diffusione delle informazioni mi sono adoperato per rendere visibile questo video.

C’è il modo tuttavia di eludere il sistema, basta spacciarsi per utenti di un atro paese tramite un server proxy.

Non è necessario sapere come funziona un proxy per vedere il video, basta sapere che risultiamo collegati da un luogo diverso.

Per vedere il video potete seguire questo link qui.

Qualora non dovesse funzionare, QUI c’è una lista di server proxy nella quale basta inserire il link originale del video (questo http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qVxZm8HCQSU), in una barra si testo.

In conclusione, il mio dare il beneficio del dubbio alla rete e a youtube si sta esaurendo. Avevo già affrontato l’argomento qui o qui.

 

Articolo originale


Aug 18 2011

Riflessione su Wikileaks, applicare alla sicurezza nazionale la teoria dell’informazione


by bradsorph

In questi giorni si sta tornando a parlare di WikiLeaks sia per alcune nuove rivelazioni, che per il fatto che vogliano farne un’opera teatrale, o un film. O anche  perché viene accostato (un po grossolanamente) agli attacchi di questo periodo dei gruppi di hacker Anonymous.

Cogliamo insomma l’occasione per tornare alle riflessioni se sia giusto o meno, in nome della libera informazione, pubblicare documenti che vorrebbero rimanere segreti.

wikileaks

 

Cercherò di dare però alla discussione, un taglio più scientifico che etico-politico, analizzando cioè in maniera più razionale possibile senza l’influenza di ideologie radicali.

 

 

Facciamo un esempio semplice.

Ci fu molto sconcerto quando furono pubblicati alcuni cables contenenti le coordinate geografiche di alcuni canali comunicazione importanti che permettono il collegamenti telefonici, internet ecc.

Tali canali, che a volte collegano nazioni diverse, se sabotati, possono mettere in ginocchio una nazione.

A questo punto ci si chiede: E’ giusto divulgare questi dati?

 

Facciamoci aiutare a darci una risposta dalla teoria dell’informazione(l’informatica, per chi non lo sapesse, non è solo il PC), in particolare dallacrittografia.

 

Ci sono due approcci per proteggere un’informazione:

  1. Sicurezza tramite segretezza
  2. Principio di Kerckhoffs

Il primo presuppone che non si conosca come l’informazione viene nascosta (o cifrata) e basa su questo il suo punto di forza.

Il secondo si basa sul fatto che conoscere il modo in cui viene nascosta l’informazione non è sufficiente a decifrare l’informazione stessa.

 

Ovviamente il secondo approccio è più difficile da implementare.

Il primo risulta perdente, in quanto, la scoperta dell’informazione può essere: trafugata, scoperta per caso, o trovata impiegando ingenti risorse. Abbiamo decine di esempi di tecnologie che usavano questo approccio e sono state violate, come per esempio la rete GSM.

 

Tornando al nostro esempio

Riportando il ragionamento fatto sinora, individuiamo che il punto debole del sistema è che si basa sulla sola segretezza dei luoghi in cui sono situati i punti nevralgici di comunicazione. Ciò è una difesa troppo labile per i motivi appena esposti.

 

E’ tutto questo discorso una speculazione teorica? Io non credo, ma credo sopratutto che il mondo sta cambiando, e i politici stessi devono prenderne atto. La trasparenza è il futuro che loro lo vogliano o no. Chi non si adegua verrà travolto dagli scandali (nel migliore dei casi), o comprometterà la sicurezza nazionale nel peggiore.

 

Pubblicato anche su reteviola.org