Sep 14 2011

Humble Indie Bundle (a.k.a. come-ti-faccio-tremare-i-pilastri-dell’industria-videoludica-moderna)


by DoC_MeLoS

Logo di Humble Indie Bundle #3

E’ proprio vero…certe volte ci si rende conto di quante idee esistono, che inducono a dire “perchè non ci aveva mai pensato nessuno prima?”…

E’ proprio vero…ho pensato…quando mi sono imbattuto nel progetto Humble Indie Bundle, qualcosa di talmente autentico e user-nearly (termine coniato sul momento) da fare il giro e diventare antipatico. Prodotto, frutto di una geniale intuizione di Jeff Rosen di Wolfire Games, ispirandosi parzialmente all’ “Operazione Simpatia” denominata Pay What You Want messa in atto da 2D Boy per il loro pluripremiato gioco: Worlf Of Goo. La genialata, che metteva a disposizione degli internauti il download di una copia del suddetto passatempo, in cambio di una donazione libera, ricevette a suo tempo un incredibile riscontro, da parte di critica, per il riuscito modello pseudo-gratuito (moltissimi sono stati gli acquisti a un misero dollaro, se non meno, del pacchetto) dell’operazione (MMORPG Free2Play anyone?), e acquirenti.

Il piatto è servito

E’ proprio vero…”in un mondo saturo di produzioni tripla A, ad altissimo budget, prodotte da software house fantastilionarie, c’è qualcosa che ancora riesce a scardinare le comuni leggi del mercato” devono aver pensato i tantissimi acquirenti di uno dei prodotti più geniali degli ultimi anni, che si sono aggiudicati l’oggetto dei loro desideri, al prezzo che desideravano.

E’ proprio vero…quindi, che un format del genere ha dato il via ad una serie di iniziative simili, per culminare appunto nell’Humble Indie Bundle, di cui parliamo in questa sede. Trattasi di un insieme, formato da alcuni dei prodotti videoludici di ultima generazione, sfornati esclusivamente da software house indipendenti (l’Indie del titolo), scaricabile, per l’appunto, in cambio di un’esborso monetario di entità a scelta dell’acquirente, in pratica, il prezzo lo fate voi.

Punti di forza?
Parecchi, come ad esempio la natura multipiattaforma del progetto, che propone le versioni degli stessi giochi, “compilate” per i principali sistemi su computer domestico (Microsoft Windows, Linux ed Apple OSX.), la totale assenza di una qualsiasi forma di DRM, che non può che far felici tutti, l’integrazione con Steam e Desura, che permette di associare gli acquisti ai propri account sulle piattaforme di digital delivery di Valve Inc. e Desura Pty Ltd, ed inoltre la possibilità, per l’utente pagante, di decidere a chi andranno i proventi dell’acquisto, a scelta fra i produttori ed alcune associazioni di beneficenza, potendo decidere, addirittura, di suddividere il “raccolto” con percentuali a scelta.

Punti deboli?
Pochi ma buoni (direbbe qualcuno di mia conoscenza). Ad esempio, un’operazione del genere rischia, mancando di un’adeguata campagna pubblicitaria, di implodere su se stessa; di fatti la prima release del bundle, risalente ai giorni tra il 4 e l’11 Maggio 2010, è stata seguita dai pochi che si sono ritrovati all’interno della catena del passaparola, generatosi attorno alla notizia. In secondo luogo, i soliti furboni non si sono fatti attendere e, poche settimane dopo la chiusura delle “aste”, è stato rilevato che alcuni acquirenti, che si sono aggiudicati i pacchetti alla incredibile cifra di…$0,01 (proprio così, un centesimo di dollaro)…rivendevano i codici per il download acquistati, ad utenti dell’ultima ora, ad un prezzo decisamente maggiore. Ciò in futuro potrebbe compromettere il funzionamento di uno dei meccanismi di marketing più geniali degli ultimi tempi.

E’ proprio vero…c’è gente che non sa in quanti modi approfittarsi della bontà altrui ma, nonostante le “controindicazioni” di cui sopra, comunque facilmente aggirabili leggendo il nostro blog :) …l’operazione ha avuto un successo commerciale, che dovrebbe far riflettere moltissimo gli investitori, spingendoli ad interessarsi maggiormente alle software house indipendenti (spesso formate da una singola persona o poco più), veri e propri mattatori dell’industria videoludica su Personal Computer. E se non bastasse pensare a come “salvare il mondo”, probabilmente sarà bene dare una sbirciata alle cifre riguardanti gli introiti derivati da quest’operazione. L’ultima versione del pacchetto (comprendente piccoli capolavori come VVVVVV di Terry Cavanagh e Crayon Physics Deluxe di Kloonigames) ha totalizzato, tra il 26 Luglio e L’8 Agosto 2011, l’incredibile cifra di $2,169,402.94 con un totale di 372.399 pezzi piazzati sugli hard disk di tutto il mondo.

Infine, è proprio vero che queste notizie dovrebbero arrivare più tempestivamente (mi inginocchio sui ceci bollenti e mi cospargo il capo di cenere per avervi avvisati in ritardo) ma, si spera questo sia soltanto il primo passo, verso un’evoluzione del mercato del software di intrattenimento videoludico, che potrebbe cambiare la posizione dei pezzi, in una scacchiera sempre più dominata dalle regine del videoludere da salotto (Microsoft, Sony e Nintendo, se non si fosse capito).

Bene così e avanti il prossimo…

…quasi dimenticavo…l’indirizzo di riferimento è: http://www.humblebundle.com/