Echelon


by tonycrypt

Echelon non è immaginazione o frutto di fantasia. Sebbene questo sistema di controllo mondiale sia rimasto segreto per molto tempo, adesso solo gli USA continuano, ovviamente, a negarne l’esistenza. Qui di seguito solo una piccola parte delle informazioni che è possibile reperire attraverso giornali, libri e fonti specializzate.


«Un sistema mondiale intercetta ogni telefonata». Il Garante indaga sugli impianti di videosorveglianza Allarme “Echelon”, giudice denuncia: «Siamo tutti spiati»

ROMA – Siamo tutti spiati da un «Grande fratello» straniero, ma il nostro governo non interviene. La denuncia viene dal capo dei Gip di Roma, Carlo Sarzana. Il magistrato romano si duole del fatto che sino a questo momento «non si ha notizia di interventi ufficiali del governo italiano» mentre a livello europarlamentare già ci sono state prese di posizioni negative ad Echelon, come ad esempio la risoluzione del Parlamento europeo del 14 settembre 1998. «In Italia, invece, sono già intervenuti molti parlamentari delle forze di maggioranza e di opposizione». In altre parole mentre da noi si polemizza se sia giusto o meno conservare per fini di giustizia i tabulati telefonici per oltre 5 anni, a livello mondiale già opera da molti anni una centrale di intercettazione: nome in codice «Echelon». Ne parlò per primo in Italia mesi fa il settimanale «Il mondo». «In Europa – spiega il giudice Sarzana – tutta la posta elettronica, le comunicazioni telefoniche e quelle via fax sono intercettate sistematicamente dalla National Security Agency. Le informazioni intercettate vengono poi trasferite via satellite a Fort Merade nel Maryland, dopo essere state raccolte in un centro inglese». Il sistema in codice si chiama Echelon e fa parte del cosiddetto sistema angloamericano ma, al contrario delle procedure di spionaggio sviluppate durante la guerra fredda, oggi ha scopi non militari». Sarzana cita un rapporto dello Stoa (Scientific and Tecnological Option Assessment, organo tecnico del Parlamento europeo) dal quale emerge che «Echelon raccoglie una enorme massa di comunicazioni e tira fuori ciò che è importante, usando sistemi di intelligenza artificiale come Memex per la ricerca delle parole chiavi. I partners degli Usa, in questo sistema che risale al 1948, sono il Regno Unito, il Canada, la Nuova Zelanda e l’Australia, molto attivi nell’espletamento dei servizi di raccolta delle informazioni». Il Garante della privacy, Stefano Rodotà, ha deprecato questa enorme raccolta di dati personali. Per Rodotà si può risolvere il problema circoscrivendo «allo stretto indispensabile la raccolta legittima delle informazioni. Le democrazie vivono anche di misura e sobrietà. Nei regimi totalitari la criminalità è meglio controllata ma il prezzo è il sacrificio della libertà di tutti». E ieri il Garante ha avviato un’indagine sulla videosorveglianza. Le telecamere a circuto chiuso sono sempre più numerose e controllano tutto dalle autostrade alle banche, dai supermecati alle corsie degli ospedali, ma non esistono regole. Che fine fanno i nastri? Chi li utilizza rispetta la privacy delle persone riprese?
(Tratto da Il Messaggero – Giovedì 21 Gennaio 1999)


Dunque, il Grande Fratello Echelon esiste. Lo ha stabilito la Bbc in una lunga inchiesta. A confermarlo sono stati alcuni uomini di governo australiani. Si tratterebbe di un’organizzazione messa in piedi da anni da Usa, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Canada e Australia con il compito di monitorare tutte le comunicazioni che avvengono nel mondo: telefonate, fax, e-mail. Obiettivo: tenere sotto controllo la criminalità internazionale con strumenti che captano le informazioni, le registrano, le interpretano con sofisticati strumenti di decrittazione e di interpretazione del linguaggio e della scrittura. Intorno a Echelon negli ultimi anni sono sorte leggende. La sua esistenza è stata rivelata da un giornalista che ha dedicato anni al problema ma fino a oggi non aveva mai avuto conferme anche se l’allarme era stato lanciato nel 1997 già all’interno dell’Unione Europea. La sua esistenza è stata rivelata da un giornalista che ha dedicato anni al problema ma fino a oggi non aveva mai avuto conferme anche se l’allarme era stato lanciato nel 1997 già all’interno dell’Unione Europea. Anche perché ci sono già alcuni esempi documentati di uso di segreti industriali e informazioni riservate, ottenute grazie alle operazioni di spionaggio di Echelon e passate ad aziende nazionali per favorirle rispetto alla concorrenza straniera. Naturalmente si tratta di deduzioni indirette, di esempi mai confermati ufficialmente dai paesi aderenti a Echelon, che continuano a mantenere il riserbo sulla vicenda. Ma la Bbc ha ottenuto le prime conferme e si dice certa: Echelon ci spia.
(Tratto da L’Espresso 18.11.1999)


Grazie a decine di basi di intercettazione, la Nsa è in grado di captare e decrittare la quasi totalità delle comunicazioni internazionali via satellite, radio, telefono, cellulare, fax e Internet. L’agenzia è stata denunciata l’anno scorso dal Parlamento europeo per l’operazione ipersegreta Echelon. Si tratta di un piano congiunto tra i servizi statunitensi e quelli di Inghilterra, Canada, Nuova Zelanda e Australia, che non solo spia le attività criminali, ma anche quelle di comuni cittadini, e senza nemmeno il mandato di un magistrato. Anzi, il target primario di Echelon sono le aziende, i partiti, i movimenti politici, gli individui. Il programma consente anche di fare controlli incrociati sui conti bancari e sulle transazioni con carta di credito. Voci e dati finiscono in un colossale computer-filtro programmato per individuare frasi o parole come “bomba”, “presidente”, “attentato” o nomi di persone e organizzazioni. Ma la polemica è dura soprattutto perché un rapporto Ue sostiene che la Nsa ruba segreti da aziende high-tech europee. E lo scorso aprile l'”Electronic Telegraph International News” ha scritto da Berlino che gli Usa utilizzano Echelon per compiere spionaggio industriale contro industrie della Germania. Inutile chiedere conferme al quartiere generale di Fort Meade: l’operazione è così segreta che la Nsa si rifiuta persino di riconoscere l’esistenza di Echelon.
(Tratto da L’Espresso 8.7.1999)


The ECHELON system gathers all of these transmissions indiscriminately, then distills the information that is most heavily desired through artificial intelligence programs. Some sources have claimed that ECHELON sifts through an estimated 90 percent of all traffic that flows through the Internet.
TIME DIGITAL DAILY (June 24,1999)


These countries coordinate their activities pursuant to the UKUSA agreement, which dates back to 1947. The original ECHELON dates back to 1971. However, its capabilities and priorities have expanded greatly since its formation. According to reports, it is capable of intercepting and processing many types of transmissions, throughout the globe. In fact, it has been suggested that ECHELON may intercept as many as 3 billion communications everyday, including phone calls, e-mail messages, Internet downloads, satellite transmissions, and so on.
ZDTV (June 9, 1999)

 


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