Jun 19 2012

Le web app con Epiphany: Google Tasks


by pandafunk

Approfitto del raro evento in cui la mia TODO list è vuota per fare uno screenshot della webapp epiphany per Google Tasks!

Se non ne avete mai fatte ho spiegato in un precedente articolo come creare webapp con epiphany e modificarne l’icona.

Per quanto riguarda GTasks l’url da utilizzare è questo:

ed un’icona senza troppe pretese e già presente nel sistema può tranquillamente essere stock_task.png (stock delle GTK).


Jun 17 2012

CyanogenMod 7.2 anche per il Motorola Backflip (motus)


by pandafunk

Ieri è stata rilasciata la nuova versione stabile della CyanogenMod 7.2.0 anche per il Motorola Backflip (motus), forse l’unica rom che permette a questo smartphone IMHO molto sottovalutato di far girare Android 2.3.7 mentre Motorola l’ha lasciato fermo ad Android 1.5 in Europa.

Nel changelog non compare nulla di specifico per i modelli motus, ma comunque ci sono tanti fix di sistema comuni a tutti i modelli e quindi è un aggiornamento che va sicuramente installato, anche perchè comunque il ramo CM 7.x continuerà ad essere mantenuto!

Io ovviamente ho aggiornato ieri stesso ed oltre a non aver riscontrato alcun problema sembra che la batteria duri lievemente di più, a parità di app installate con servizi in background mi è sembrata ottimizzare meglio i consumi. Poi dipende 😀


Jun 11 2012

Analisi statistico-socio-ironica sull’intelligenza e la stupidità.


by bradsorph

Prefazione

“Il mondo è pieno di scemi”, “la mamma degli scemi è sempre incinta” e altri detti popolari e aforismi, trovano una dimostrazione leggera in questo post.

Scrivo queso a articolo a metà tra la scienza e la scemenza dove ragiono su alcune intuizioni miste a nozioni scientifiche e a testi su cui mi sto documentando. La cosa va presa con il giusto equilibrio tra ironia e serietà.

Il problema è piuttoso complesso, se si analizzano tutti i ‘tipi’ di intelligenza (sarebbe um problema multidimensionale), ma per approssimazione ci affidiamo alla misura più classica e riconosciuta il Quoziente Intellettivo (QI).

L’intelligenza media

Banalmente l’intelligenza media, è data dalla somma del QI x di tutte le n persone presenti sulla terra, diviso n.

Media Aritmetica

Il QI è una misura che ha come valore massimo 150. La media è approssimativamente 100 (largomento è molto discusso ma non ho trovato dati ufficiali più precisi).

Approssimando la popolazione mondiale a 9.000.000.000:

QI Medio

Graficamente:


QI

La distribuzione dell’intelligenza.

Tempo fa ragionando ho pensato che distribuzione dell’intelligenza è Gaussiana, intuizione che ho visto confermata da questo articolo già citato.

Tuttavia, è una approssimazione molto ottimista, infatti l’articolo dice che esistono QI inferiori a 50 non mensionati nel seguente lgrafico:

Gaussiana Intelligenza

Data la funzione Gaussiana:

Gauss

Se applichiamo l’inegrale:

Integrale

Abbiamo ovviamente la totalità della popolazione mondiale (il 100% appunto).

Intuitivamente, riducendo l’intervallo dell’integrale a avalori compresi tra 50 e 150, notiamo che la percentuale più alta della gente, sta nella media.

Abbiamo visto matematicamente, delle considerazioni abbastanza ovvie, tuttavia averne una visualizzazione grafica fa il suo effetto.

 

Conclusioni

Adesso esporrò le conclusioni, che se non supportate dalle precedenti dimostrazioni, potrebbero sembrare altezzose e politically scorrect, ma che a pensarci bene sono anche logiche e piuttosto banali:

  • Il 50% della gente ha una intelligenza inferiore alla media
  • Le eccellenze (ma anche i profili bassi) sono una percentuale esigua.
  • La maggior parte della gente ha un QI vicino alla mediocrità.

Con questo post mi sono solo voluto divertire, magari lo sviluppo e partecipo al Premio IgNobel.

PS: Tutto quello che ho scritto non implica che io mi reputi necessariamente come facente parte di una elite di gente particolarmente sveglia.

Critiche e discussioni bene accette.

Articolo originale


Jun 10 2012

Come mi sono fatto andare bene Shotwell


by pandafunk

So che c’è tanta gente che non va molto d’accordo con i programmi per la gestione personale delle fotografie tipo Shotwell, digiKam, F-Spot, gThumb, fotoxx, etc, etc. Lo dico perchè sono stato uno di questi e lurkando in giro ho letto tante lamentele di gente che avrebbe preferito un programma semplice che permettesse semplicemente di organizzare le proprie foto in album directorycentrici piuttosto che in eventi che raggruppano foto importate nel filesystem con una struttura interna di directory e sottodirectory basata sulla data dei metadati EXIF che non tutte le foto purtroppo hanno. Con un po’ di amarezza ho scoperto che un programma bello e semplice come Shotwell che tenga le foto organizzate sul filesystem in una maniera più directorycentrica… non esiste. Dunque mi sono interrogato sul perchè e sono arrivato alla personale conclusione che forse non esiste perchè se tutti volessero tenere le foto organizzate in album in cartelle basterebbe un file manager in grado di fare una anteprima visibile, e quello -si- esiste e si chiama nautilus, anche se non ha funzioni specifiche.

E’ innegabile che applicazioni del genere sono comode ed utili e pure fatte bene, quindi ho cercato di capire meglio come funzionavano e fino a che punto fossero customizzabili senza esagerare coi tweak per trovare una soluzione che mi stesse bene ed alla fine la mia scelta è ricaduta definitivamente su Shotwell perchè IMHO è il più semplice ed ha alcune funzionalità e impostazioni davvero interessanti. Senza nulla togliere alle altre applicazioni che sono anche potenti, ma meno semplici e con interfacce IMHO poco ergonomiche.

Prima di tutto: Shotwell non modifica le fotografie importate, come iPhoto mantiene le originali nella cartella di importazione e quelle modificate nel suo database, compresi i metadati, a meno che non si voglia scriverli fisicamente nelle foto, ed è in grado di tenere monitorata la cartella della propria libreria per aggiunere automaticamente anche le foto copiate manualmente e non importate da un dispositivo. Questa IMHO è una cosa molto utile perchè di fatto lo rende anche una specie di frontend in grado di mostrare foto già esistenti sul filesystem e di aggiungere i metadati per poterle arricchire lasciandole comunque dentro le cartelle-album con una struttura personale.

Lo screenshot esemplifica la mia soluzione: ho impostato Shotwell per gestire e tenere monitorata la cartella ~/Immagini/Fotografie piuttosto che la default ~/Immagini (questo per evitare che venissero automaticamente aggiunti alla libreria altri file che tengo nella cartella Immagini, tipo gli sfondi) ed ho impostato una struttura personalizzata delle sottodirectory della libreria di Shotwell prependendo la cartella [Importate] al modello. In questa maniera posso tenere separate le foto importate con Shotwell dalle altre foto già esistenti, senza escludere il poter spostare manualmente le foto in un secondo momento per organizzarle sul filesystem in una maniera più coerente ma comqune sempre all’interno della libreria di Shotwell.

Inoltre, per facilitare il backup, è anche possibile spostare la directory di configurazione ~/.shotwell/ dentro la stessa cartella delle libreria e poi rimpiazzarla con un link simbolico in quanto le cartelle nascoste non vengono monitorate anche se dentro la posizione della libreria!