Jan 25 2012

Come vedere il video sulla rivolta dei forconi censurato da youtube in italia


by bradsorph

Vengo al punto e vi spiego brevemente di cosa si tratta.

Un mio amico ha postato su facebook questo video, con la raccomandazione di vederlo.

Tuttavia, per motivi che non voglio commentare per non incentivare il complottismo e la dietrologia e concedere il beneficio del dubbio, il video non è visibile dall’Italia (il controllo viene fatto tramite l’indirizzo IP).

youtube censored

Siccome credo nella libera diffusione delle informazioni mi sono adoperato per rendere visibile questo video.

C’è il modo tuttavia di eludere il sistema, basta spacciarsi per utenti di un atro paese tramite un server proxy.

Non è necessario sapere come funziona un proxy per vedere il video, basta sapere che risultiamo collegati da un luogo diverso.

Per vedere il video potete seguire questo link qui.

Qualora non dovesse funzionare, QUI c’è una lista di server proxy nella quale basta inserire il link originale del video (questo http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=qVxZm8HCQSU), in una barra si testo.

In conclusione, il mio dare il beneficio del dubbio alla rete e a youtube si sta esaurendo. Avevo già affrontato l’argomento qui o qui.

 

Articolo originale


Jan 14 2012

Speravo che il restyling di Google Reader correggesse quella textbox un po’ troppo allungata…


by pandafunk

Lo so che nel mondo ci sono problemi molto peggiori di questi ma speravo che il restyling di Google Reader correggesse quella textbox un po’ troppo allungata… ed invece è ancora li :/

Dai ragazzi.. si tratta di cambiare due cifre in un css…


Jan 14 2012

Perché generalmente preferisco Unity a GNOME3


by pandafunk

Unity e GNOME3, ovvero le ultime novità dei desktop environment, mi hanno arrecato tantissima confusione e non pochi problemi, come immagino sia accaduto a molti altri. Sono un utente di vecchia data, non mi definisco un guru ma sono uno di quelli che nel tempo ha provato un po’ tutti i desktop environment nei suoi vari paradigmi e che soprattutto ne ha visto l’evoluzione, sin da quando GNOME era ancora basato sulle gtk1 ed era poco più di un window manager e due pannelli poco versatili. La cosa a cui ho sempre fatto particolare attenzione era lo spazio, perché spesso era male utilizzato sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista pratico. Per questo parallelamente ho utilizzato sempre ambienti come blackbox o windomaker, per avere più spazio su risoluzioni da notebook.

Non penso proprio di essere l’unico che nota quanto spazio viene sprecato ad esempio da Firefox in una Ubuntu con Gnome2 appena installata. Caratteri enormi, pulsanti enormi, barre e controbarre per arrivare a sprecare orizzontalmente quasi un quarto dello spazio sul monitor, a meno che non si hanno risoluzioni talmente alte che il problema non si pone.

Devo dire che è soprattutto per questo motivo che ho accolto con favore la global menu bar, sia quando era un hack alle gtk2 che su Unity allo stato attuale: secondo me aiuta a guadagnare (soprattutto con le finestre massimizzate) un po’ di spazio davvero utile.

Per me che pongo tanta attenzione appunto allo spazio è molto più coinvolgente un sistema come Exposè di OSX o Attività di GNOME3 per passare da una finestra all’altra… proprio perchè mi da la possibilità, con le zommate indietro delle finestre, di percepire questo spazio virtuale ed vedere quanto è grande la finstra a cui devo passare e scegliere se tenerla così o ingrandirla. Si, sono pippe mentali. Devo dire che su Unity mi manca questa funzionalità ed anche se c’è qualcosa di simile per le finestre multiple delle stesse applicazioni dopotutto lo trovo abbastanza comodo.

Insomma, il fattore determinante che mi porta a dire che tuttosommato Unity è più comodo di GNOME3 è ancora la global menu bar, se qualcuno storce il naso perchè pensa che sia una scopiazzatura di OSX e quindi una cosa da evitare mi sento di dirgli che il concetto di global menu bar è vecchio quanto la storia delle interfacce grafiche… e forse il primo sistema ad utilizzarlo è stato AmigaOS con suo WorkBench, quindi non ci vedo nulla di male a continuare ad utilizzarlo. Anzi.


Jan 14 2012

I nuovi driver proprietari ATI fglrx supporteranno GNOME 3


by pandafunk

Da quanto si legge in questo post ed in questo bugzilla non ufficiale, sembrerebbe che la nuova versione dei driver proprietari ATI fglrx supporterà (finalmente) mutter e gnome-shell, ovvero GNOME 3.

La cosa che fa girare le palle è che a quanto pare AMD ci sia stata due giorni a risolvere il problema, e per avere i nuovi driver ci sarà da aspettare ancora diverse settimane. Cicli di sviluppo e test, comprensibile ma stupido IMHO. Hai a disposizione un sacco di utenti ed una comunità attiva e competente che potrebbe testare e fornirti un feedback anche di altissima qualità in poche ore ed invece mantieni un modello di sviluppo lento e chiuso. Insomma… io personalmetne, dopo questa esperienza (e parlo di prestazioni in generale e non solo della smania di provare gnome3) di sicuro al prossimo portatile eviterò una scheda video ATI.

Che poi non è mica la fine del mondo, mantieni una versione stabile dei driver e rilasci frequentemente una di sviluppo/test, anche se è closed-source alla fine non fa troppa differenza, una azienda ha i suoi motivi per non scegliere l’open-source e devono essere rispettati come gli utenti hanno il diritto di scegliere i driver open source anche se il portatile gli prende fuoco, l’importante è dare feedback ai tuoi utenti perchè non stiamo parlando di caramelle, stiamo parlando di GNOME, uno dei maggiori desktop environment… mah…

tnx a shishimaru100 per avermi segnalato la notizia via twitter


Jan 14 2012

Rsync da ext4 a ntfs


by pandafunk

Sincronizzare dei dati da un filesystem unix-like verso un filesystem NTFS con rsync può diventare un’operazione davvero lunga e dispendiosa per il problema dei permessi e delle ownership che funzionano molto diversamente.

Se non si dice a rsync di bypassare il controllo sui permessi si rischia di dover aspettare che rsync faccia per ogni file un chmod, visto che comunque il file di destinazione avrebbe dei permessi differenti proprio in quanto non supportati. Chmod che per lo stesso motivo non avrebbe alcun effetto!

A questo si può ovviare con l’opzione –no-perms e velocizzare drasticamente ogni sincronizzazione:

rsync -avri –no-perms [ –delete ]  Origine Destinazione/


Jan 14 2012

Sincronizzare la musica su un dispositivo Android con Banshee e tenerla ordinata in una cartella


by pandafunk

Uso ormai da tempo e con molta soddisfazione Banshee anche per gestire la musica che mi porto in giro sul mio smartphone Android… l’unica cosa che non mi piaceva era che Banshee, nonostante tenesse ordinati gli mp3 in cartelle con nome dell’artista/album, li copiava tutti nella root della scheda SD creandomi qualche fastidio quando cercavo qualche cartella che non fosse quella col nome di un artista.

Bene, ho scoperto che il file .is_audio_player da piazzare nella root della scheda SD per permettere a Banshee di gestirla come se fosse un lettore mp3 prevede anche delle opzioni, ed una di queste è proprio la cartella da utilizzare come archivio per la musica!

Basta editare il file .is_audio_player ed aggiungere la riga:

audio_folders=nomecartella1,nomecartella2

Nel mio caso volevo semplicemente che Banshee sincronizzasse gli mp3 in un’unica cartella Musica e quindi:

audio_folders=Musica/

‘njoy 😉


Jan 14 2012

Tweettare da linea di comando il brano che stiamo ascoltando su Banshee


by pandafunk

Sinceramente non mi sono messo a cercare approfonditamente se esistesse già un sistema per twettare il brano che sto ascoltando su Banshee… non ho trovato un plugin, non uso last.fm o  altri servizi che permettono di farlo e sicuramente era più divertente farmelo da me:

gnome-open “http://twitter.com/share?text=%23nowplaying $(echo -n `banshee –query-name | cut -d \: -f 2` – `banshee –query-artist | cut -d \: -f 2` | perl -pe’s/([^-_.~A-Za-z0-9])/sprintf(“%%%02X”, ord($1))/seg’)”

La parte più interessante è sicuramente la piccola porzione in perl (quella in grassetto) che permette l’URL encoding per evitare che qualche carattere strano tronchi la riga, tipo & spesso presente nei titoli o negli artisti e che è anche utilizzato per separare le variabili POST.

Ho provato ad incollare la riga in un launcher personalizzato sul pannello di GNOME ma credo che ci siano troppe sostituzioni e non funziona… visto che è abbastanza lunga è anche più logico metterlo in uno script bash e lanciarlo da li, ad esempio /usr/local/bin/nowplaying.sh.

I più pigri possono scaricarlo qui: nowplaying.sh.gz.

‘njoy 😉


Jan 14 2012

Recensione (polemica) dell’app "150 italiamobile"


by pandafunk

Ho appena appreso via twitter che è stata realizzata un’applicazione dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia: 150 italiamobile. Appena ho letto il titolo “Celebriamo la Festa della Repubblica con un’App: 150 ItaliaMobile” ho subito pensato “o è una figata pazzesca o è una cosa inutile” e si vede che resterò con il dubbio perchè non ho un iPhone, già, sono uno di quegli italiani che non ce l’ha, l’iPhone, che non lo comprerebbe nemmeno e che vorrebbe che chi governa, prima di fare le app non per tutti, risolvesse i problemi drammatici dell’Italia.

Sul sito (istituzionale) viene utilizzata la parola smartphone, come se fosse scontato che tutti gli italiani hanno un iPhone e che non ci fosse nemmeno bisogno di specificarlo. Forse perchè chi non ce l’ha ci rimarrebbe male.

Sia chiaro: non ce l’ho con Apple ne con i possessori di un iPhone o melamaniaci… ma voi che avete installato quest’applicazione ora vi sentite più orgogliosi di essere italiani?

via | ninjamarketing


Jan 14 2012

I riavvii del Motorola Backflip sono un risolvibile difetto di contatti della batteria


by pandafunk

Negli ultimi mesi ho provato tantissime ROM customizzate nel mio Motorola Backflip e mi ero convinto che i frequenti riavvii fossero legati a qualche bug software, lurkando tra i vari forum ho scoperto che invece è un piccolo problema di contatti della batteria risolvibile applicando un altrettanto piccolo spessore.

Evidentemente il vano batteria sarà lievemente più largo o le lamelle dei contatti non saranno abbastanza forti da tenere salda la batteria…

Io ho risolto perfettamente applicando un fogliettino di carta piegato più volte sino a raggiungere uno spessore non più di 1mm/1,5mm sia sul retro della batteria che sul lato superiore (ovviamente il lato opposto ai contatti 😛 )


Jan 14 2012

Montare le partizioni all’avvio (login) di GNOME2


by pandafunk

Facendo una ricerca veloce ho visto gente complicarsi la vita per montare una partizione all’avvio: la maggiorparte ha optato per editare fstab, qualcuno ha usato pysdm, qualcun altro suggerisce semplicemente di cliccarci su da Nautilus… io ho optato per udisks inserito in Applicazioni d’avvio direttamente nelle preferenze di GNOME2.

Sistema > Preferenze > Applicazioni d’avvio

udisks –mount /dev/sdXY

Non ho scelto di modificare fstab a mano perchè ritengo che in una distro moderna gli interventi manuali su file di configurazione di sistema dovrebbero essere SEMPRE evitati quando possibile. Tra l’altro agendo su fstab la partizione verrebbe montata prima di GNOME e senza utilizzare GVFS… questo vuol dire che GNOME, Nautilus o il file chooser delle GTK non mostrerebbero la partizione nelle “Risorse” e sarebbe necessario spostarsi manualmente sino al mount point.

Non ho scelto pysdm perchè quando mi ha chiesto la password di root l’ho killato e disinstallato al volo con un bel apt-get autoremove –purge.

Non ho scelto di cliccarci da Nautilus perchè è proprio quello che volevo evitare, ad esempio tengo la libreria di Banshee sull’altra partizione e regolarmente mi accorgo che non è montata quando clicco su un brano da ascoltare. Che ovviamente non parte.

Keep it simple 😉