Sep 29 2011

Humble Frozen Synapse Bundle


by DoC_MeLoS

Scrivo a questa tarda ora per avvisarvi che è ricominciata la maratona di Humble Indie Bundle, con una gradita sorpresa: Frozen Synapse, uno strategico a turni per Mac, Linux e Windows…

 

Stavolta non potete dire che non sono tempestivo.
Avete soltanto altri 14 giorni 😉
Io intanto me lo sono aggiudicato alla velocità della luce.

Il sito è sempre http://www.humblebundle.com/

Buon divertimento…

Scusate ma io torno a giocarci…


Sep 20 2011

Perché generalmente preferisco Unity a GNOME3


by pandafunk

Unity e GNOME3, ovvero le ultime novità dei desktop environment, mi hanno arrecato tantissima confusione e non pochi problemi, come immagino sia accaduto a molti altri. Sono un utente di vecchia data, non mi definisco un guru ma sono uno di quelli che nel tempo ha provato un po’ tutti i desktop environment nei suoi vari paradigmi e che soprattutto ne ha visto l’evoluzione, sin da quando GNOME era ancora basato sulle gtk1 ed era poco più di un window manager e due pannelli poco versatili. La cosa a cui ho sempre fatto particolare attenzione era lo spazio, perché spesso era male utilizzato sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista pratico. Per questo parallelamente ho utilizzato sempre ambienti come blackbox o windomaker, per avere più spazio su risoluzioni da notebook.

Non penso proprio di essere l’unico che nota quanto spazio viene sprecato ad esempio da Firefox in una Ubuntu con Gnome2 appena installata. Caratteri enormi, pulsanti enormi, barre e controbarre per arrivare a sprecare orizzontalmente quasi un quarto dello spazio sul monitor, a meno che non si hanno risoluzioni talmente alte che il problema non si pone.

Devo dire che è soprattutto per questo motivo che ho accolto con favore la global menu bar, sia quando era un hack alle gtk2 che su Unity allo stato attuale: secondo me aiuta a guadagnare (soprattutto con le finestre massimizzate) un po’ di spazio davvero utile.

Per me che pongo tanta attenzione appunto allo spazio è molto più coinvolgente un sistema come Exposè di OSX o Attività di GNOME3 per passare da una finestra all’altra… proprio perchè mi da la possibilità, con le zommate indietro delle finestre, di percepire questo spazio virtuale ed vedere quanto è grande la finstra a cui devo passare e scegliere se tenerla così o ingrandirla. Si, sono pippe mentali. Devo dire che su Unity mi manca questa funzionalità ed anche se c’è qualcosa di simile per le finestre multiple delle stesse applicazioni dopotutto lo trovo abbastanza comodo.

Insomma, il fattore determinante che mi porta a dire che tuttosommato Unity è più comodo di GNOME3 è ancora la global menu bar, se qualcuno storce il naso perchè pensa che sia una scopiazzatura di OSX e quindi una cosa da evitare mi sento di dirgli che il concetto di global menu bar è vecchio quanto la storia delle interfacce grafiche… e forse il primo sistema ad utilizzarlo è stato AmigaOS con suo WorkBench, quindi non ci vedo nulla di male a continuare ad utilizzarlo. Anzi.


Sep 20 2011

L’AIDS sconfitto da un videogame (?)


by DoC_MeLoS

FoldIt Logo

Qualche tempo fa mi sono imbattuto nel progetto FoldIt, un prodotto software realizzato dal dipartimento di Informatica in collaborazione con la facoltà di Biochimica dell’università di Washington, che definire videogioco è forse un po’ vago; La sfida, infatti, consiste nell’elaborare la struttura di molecole e proteine, al fine di elaborare nuovi possibili prototipi ed aiutare la ricerca sulle malattie virali (per quel che è possibile) come avviene nelle più note pellicole cinematografiche (indimenticabili le elaborazioni, ai tempi degli 8086, in ambienti tridimensionali, di soluzioni a problemi crittografici che, oggi, richiederebbero potenze inaudite).

Ebbene, è di ieri la notizia, che ha velocemente fatto il giro del mondo, dell’impresa, realizzata da un gruppo di amatori del software in questione, che sono riusciti ad elaborare la struttura di un enzima, simile al retrovirus dell’HIV (per chi è vissuto su Marte, parliamo di colui che provoca l’AIDS).

La realizzazione di questo “obiettivo” è stata auspicata dalla comunità scentifica mondiale, ed è quindi stato oggetto di ricerca, da decenni. Grazie al prototipo realizzato, in appena tre settimane da alcuni giocatori, che si sono offerti volontari, è stato possibile osservare in tre dimensioni la struttura dell’enzima, non osservabile ai comuni strumenti da laboratorio.

Grazie a questa “scoperta” (ma è ancora presto per chiamarla così) è possibile che, nel giro di qualche anno, si possano sviluppare dei farmaci, capaci di aggredire i punti deboli dello stesso enzima, inibendone le funzioni virali e facendo fare un gran passo avanti alla ricerca sulla lotta all’AIDS.

Questa operazione, che potrebbe far gridare al miracolo, in realtà non è che un piccolo passo avanti nella lotta contro l’HIV, che comunque avrà bisogno di ulteriori “spinte creative” per essere portata a compimento. Ma…quanto meno…una volta tanto non si parla di videogame (nell’accezione più BimboMinkiaNutellosa del termine)…con connotazione negativa.

Che dire…al prossimo livello affronteremo il Cancro…preparati, perchè stiamo arrivando a byte spianati…hai le ore contate…

E adesso scusatemi, ma vado a finire il barattolo di Nutella (alzi la mano chi non ci ha mai affondato le dita dentro, cit.)…e mentre ci sono pulisco la tastiera che è tutta appiccicosa…


Sep 14 2011

Humble Indie Bundle (a.k.a. come-ti-faccio-tremare-i-pilastri-dell’industria-videoludica-moderna)


by DoC_MeLoS

Logo di Humble Indie Bundle #3

E’ proprio vero…certe volte ci si rende conto di quante idee esistono, che inducono a dire “perchè non ci aveva mai pensato nessuno prima?”…

E’ proprio vero…ho pensato…quando mi sono imbattuto nel progetto Humble Indie Bundle, qualcosa di talmente autentico e user-nearly (termine coniato sul momento) da fare il giro e diventare antipatico. Prodotto, frutto di una geniale intuizione di Jeff Rosen di Wolfire Games, ispirandosi parzialmente all’ “Operazione Simpatia” denominata Pay What You Want messa in atto da 2D Boy per il loro pluripremiato gioco: Worlf Of Goo. La genialata, che metteva a disposizione degli internauti il download di una copia del suddetto passatempo, in cambio di una donazione libera, ricevette a suo tempo un incredibile riscontro, da parte di critica, per il riuscito modello pseudo-gratuito (moltissimi sono stati gli acquisti a un misero dollaro, se non meno, del pacchetto) dell’operazione (MMORPG Free2Play anyone?), e acquirenti.

Il piatto è servito

E’ proprio vero…”in un mondo saturo di produzioni tripla A, ad altissimo budget, prodotte da software house fantastilionarie, c’è qualcosa che ancora riesce a scardinare le comuni leggi del mercato” devono aver pensato i tantissimi acquirenti di uno dei prodotti più geniali degli ultimi anni, che si sono aggiudicati l’oggetto dei loro desideri, al prezzo che desideravano.

E’ proprio vero…quindi, che un format del genere ha dato il via ad una serie di iniziative simili, per culminare appunto nell’Humble Indie Bundle, di cui parliamo in questa sede. Trattasi di un insieme, formato da alcuni dei prodotti videoludici di ultima generazione, sfornati esclusivamente da software house indipendenti (l’Indie del titolo), scaricabile, per l’appunto, in cambio di un’esborso monetario di entità a scelta dell’acquirente, in pratica, il prezzo lo fate voi.

Punti di forza?
Parecchi, come ad esempio la natura multipiattaforma del progetto, che propone le versioni degli stessi giochi, “compilate” per i principali sistemi su computer domestico (Microsoft Windows, Linux ed Apple OSX.), la totale assenza di una qualsiasi forma di DRM, che non può che far felici tutti, l’integrazione con Steam e Desura, che permette di associare gli acquisti ai propri account sulle piattaforme di digital delivery di Valve Inc. e Desura Pty Ltd, ed inoltre la possibilità, per l’utente pagante, di decidere a chi andranno i proventi dell’acquisto, a scelta fra i produttori ed alcune associazioni di beneficenza, potendo decidere, addirittura, di suddividere il “raccolto” con percentuali a scelta.

Punti deboli?
Pochi ma buoni (direbbe qualcuno di mia conoscenza). Ad esempio, un’operazione del genere rischia, mancando di un’adeguata campagna pubblicitaria, di implodere su se stessa; di fatti la prima release del bundle, risalente ai giorni tra il 4 e l’11 Maggio 2010, è stata seguita dai pochi che si sono ritrovati all’interno della catena del passaparola, generatosi attorno alla notizia. In secondo luogo, i soliti furboni non si sono fatti attendere e, poche settimane dopo la chiusura delle “aste”, è stato rilevato che alcuni acquirenti, che si sono aggiudicati i pacchetti alla incredibile cifra di…$0,01 (proprio così, un centesimo di dollaro)…rivendevano i codici per il download acquistati, ad utenti dell’ultima ora, ad un prezzo decisamente maggiore. Ciò in futuro potrebbe compromettere il funzionamento di uno dei meccanismi di marketing più geniali degli ultimi tempi.

E’ proprio vero…c’è gente che non sa in quanti modi approfittarsi della bontà altrui ma, nonostante le “controindicazioni” di cui sopra, comunque facilmente aggirabili leggendo il nostro blog :) …l’operazione ha avuto un successo commerciale, che dovrebbe far riflettere moltissimo gli investitori, spingendoli ad interessarsi maggiormente alle software house indipendenti (spesso formate da una singola persona o poco più), veri e propri mattatori dell’industria videoludica su Personal Computer. E se non bastasse pensare a come “salvare il mondo”, probabilmente sarà bene dare una sbirciata alle cifre riguardanti gli introiti derivati da quest’operazione. L’ultima versione del pacchetto (comprendente piccoli capolavori come VVVVVV di Terry Cavanagh e Crayon Physics Deluxe di Kloonigames) ha totalizzato, tra il 26 Luglio e L’8 Agosto 2011, l’incredibile cifra di $2,169,402.94 con un totale di 372.399 pezzi piazzati sugli hard disk di tutto il mondo.

Infine, è proprio vero che queste notizie dovrebbero arrivare più tempestivamente (mi inginocchio sui ceci bollenti e mi cospargo il capo di cenere per avervi avvisati in ritardo) ma, si spera questo sia soltanto il primo passo, verso un’evoluzione del mercato del software di intrattenimento videoludico, che potrebbe cambiare la posizione dei pezzi, in una scacchiera sempre più dominata dalle regine del videoludere da salotto (Microsoft, Sony e Nintendo, se non si fosse capito).

Bene così e avanti il prossimo…

…quasi dimenticavo…l’indirizzo di riferimento è: http://www.humblebundle.com/


Sep 2 2011

Instagram in arrivo su Android


by pandafunk

Non si è capito bene ancora tra quanto tempo ma Instagram arriverà anche su Android, lo ha detto direttamente il CEO, da come si legge su AndroidGuys. E mi permetto di aggiungere che ci hanno pure perso tempo! LOL 😛