Apr 28 2011

Musescore: notazione musicale libera


by pandafunk

Da musicista è più di un dovere segnalare e ringraziare MuseScore, un ottimo software (ovviamente libero) di notazione musicale. L’ho scoperto cercando valide alternative a Finale e sinceramente nei primissimissimi minuti di utilizzo avevo l’impressione che fosse il solito programmino alla cui interfaccia minimale corrispondessero features minimali… invece nota dopo nota ho potuto scoprire quanto sia potente e semplice da usare, sia con la tastiera che con il mouse.

Inoltre c’è tanta documentazione disponibile, un forum di supporto ed se usate twitter potete pure seguire i tweet dei tips @musescore_tips, provenienti dall’omonimo sito MuseScoreTips.com

E’ sviluppato con le Qt, è pienemente multipiattaforma e per chi usa Ubuntu GNU/Linux sta già nei repository ufficiali.

Apr 28 2011

MySQL: Ripristinare un solo DB da un dump completo


by pandafunk

Un buon DBA sa come si fa… io l’ho imparato ieri perchè ancora non mi era mai capitato!

Ipotizziamo che abbiamo fatto un backup dell’intero DB con

mysqldump -h host -p'password' --all-databases > dump.sql

all’occorrenza è possibile ripristinare solamente un database con

mysql -h host -p'password' --one-database database < dump.sql

per tutto il resto c’è mysqlimport


Apr 27 2011

Nascondere "lost+found" in nautilus (gnome)


by pandafunk

Visto che la directory lost+found creata nei filesystem ext* è accessibile solamente a root e comunque possiamo trovarci dentro qualcosa di utile solamente quando capita di sistemare qualche danno al filesystem ho pensato di nasconderla… visto che praticamente utilizzo solamente Gnome mi basta nasconderla solamente in Nautilus.

Nautilus implementa un filtro di esclusione tramite il file .hidden, non ho provato però se riconosce anche pattern o espressioni regolari.

cd /media/nome_partizione/
echo “lost+found” >> .hidden

echo “nome_altro_file_da_nascondere” >> .hidden

via | askubuntu


Apr 23 2011

L’articolo "Facebook Tracks and Traces Everyone: Like This" di Arnold Roosendaal proposto al Next11


by pandafunk

Qualche settimana fa nel mio post «Facebook ci traccia tutti con il bottone “Mi piace” ?» avevo riassunto in italiano l’articolo «Facebook Tracks and Traces Everyone: Like This!» di Arnold Roosendaal, un ricercatore legale del Tilburg Institute for Law, Technology, and Society (TILT) alla Tilburg University impegnato nel campo della privacy ed identità digitale.

L’articolo spiega come Facebook stia raccogliendo dati personali ai limiti della legalità tramite il bottone “Mi piace” e “Facebook Connect”, stamattina ho saputo proprio dall’autore (con il quale ho scambiato un paio di email di suggerimenti ed opinioni) che il suo articolo è stato proposto come talk alla NEXTCONF che si terrà a Berlino il 17 e 18 Maggio 2011 ed è attualmente alle votazioni, pubbliche.

Per chi non lo sapesse la NEXTCONF è la conferenza di quegli 11 paesi candidati a diventare le future potenze economiche, ovvero Bangladesh, Egitto, Indonesia, Iran, Messico, Nigeria, Pakistan, Filippine, Sud Korea, Turchia e Vietnam (e vista la situazione italiana direi buono a sapersi, almeno sappiamo dove poter emigrare).

Vi consiglio di leggere l’articolo originale che è molto chiaro e dettagliato anche tecnicamente, se non siete tanto ferrati con l’inglese in alternativa c’è il mio che è molto fedele all’originale e meno tecnico… ovviamente se ritenete che l’argomento sia importante e vorreste che se ne parlasse maggiormente ed anche a alla NEXTCONF potete votarlo a questo indirizzo:

http://vote.nextconf.eu/details/facebook-tracks-and-traces-everyone-like-this

Ovviamente è anche possibile visionare le altre proposte di talk su vote.nextconf.eu ed eventualmente, votarle!


Apr 3 2011

Motorola Backflip: nessun aggiornamento ad Android 2.x in Europa


by pandafunk

Anche se sono un geek non sono ancora un fanatico e quindi la notte riesco a dormirci però è ovvio che mi infastidisce un po’ avere un Motorola Backflip fermo ad Android 1.5 mentre negli Stati Uniti hanno Android 2.1. Personalmente riesco a farci tutto quello che mi serve ma gironzolando per il Market inizio a trovare qualche applicazione non installabile su Android 1.5 ed ovviamente il numero è destinato a salire ai ritmi consueti del mondo dell’IT.

Poi vai a finire sul forum di supporto ufficiale di Motorola e ti ritrovi scritto questo:

BACKFLIP (Europe) Will remain on Android 1.5 for the best combined hardware and software experience

E’ una frase di cortesia in aziendalese, una scusa. Quale potrebbe essere questo fattore che dovrebbe rovinare l’esperienza finale di un utente europeo? Non lo so, ed un po’ tutti i possessori di un Backflip se lo stanno chiedendo incazzandosi parecchio soprattutto con Motorola. Ma leggendo qualche considerazione in giro tra i forum mi sono reso conto che la spiegazione potrebbe venire dagli accordi con i carrier, i gestori di telefonia mobile.

Tutti i moderni smartphone sono progettati per appoggiarsi pesantemente alla connettività internet, wireless o 3G che sia. Se prendiamo come esempio l’Italia siamo indietro di parecchi anni. Sopratutto per quanto riguarda le tariffe… non ci sono tariffe adeguate al traffico internet e se ci sono costano troppo. Quelle più accessibili ancora sono per il traffico WAP filtrato, praticamente inutili.

Anche se è possibile scaricarli con l’ADSL di casa, gli aggiornamenti andrebbero diffusi on-air, ovvero scaricati in automatico dallo smartphone usando la connettività disponibile. Bene: considerato che l’aggiornamento del Backflip peserebbe circa 100MB facciamo qualche simulazione:

  • Un utente non ha nessuna offerta per internet attiva ma ha una rete wifi a casa a cui casualmente il suo cellulare è collegato: gli va di culo e si scarica l’aggiornamento.
  • Un utente non ha nessuna offerta per internet attiva ma passeggiando si connette a scrocco al wifi di qualcuno: gli va troppo di culo e si scarica l’aggiornamento.
  • Un utente non ha nessuna offerta attiva, aveva appena fatto una ricarica ed ora si ritrova senza credito: il cellulare era partito a scaricare l’aggiornamento ad una tariffazione salatissima; l’utente telefona e reclama.
  • Un utente aveva un’offerta attiva tipo 50 mega al giorno ed ora si ritrova senza credito: il cellulare era partito a scaricare l’aggiornamento, gli ha consumato i 50 mega di traffico ed ha continuato a scaricare il resto ad una tariffazione salatissima; l’utente telefona e reclama.
  • Un utente ha un’offerta attiva tipo 250 mega di traffico WAP a settimana: non può scaricare l’aggiornamento perchè il traffico WAP è filtrato. In realtà che era filtrato se ne era accorto quando certe applicazioni non funzionavano, ma ormai aveva attivato l’offerta WAP; l’utente si rassegna e non reclama.
  • Un utente su 20 ha un’offerta attiva per internet a traffico illimitato perchè se la può permettere, ma non gliene frega niente perchè ha l’iPhone.

Secondo me non è che Motorola è stronza perchè non rilascia gli aggiornamenti in Europa, è che fondamentalmente noi, in Europa, non ce li possiamo permettere.