Oct 14 2010

Facebook ci traccia tutti con il bottone "Mi piace" ?


by pandafunk

Sembrerebbe che tramite il bottone ‘Mi piace’ Facebook ci stia tracciando tutti a prescindere che ci clicchiamo o meno ed a prescindere che siamo iscritti o meno.

E’ quanto sostiene Arnold Roosendaal della Tillburg University nel suo interessantissimo articolo “Facebook Tracks and Traces Everyone: Like This!“. Ve lo riassumo un po’ cercando di non essere troppo tecnico.

C’entrano i cookies. Per chi non lo sapesse i cookies sono delle informazioni che i siti che visitiamo possono memorizzare nel nostro browser per “ricordarsi” ad esempio il nostro nome utente ed evitarci di inserirlo manualmente ogni volta che facciamo il login.

Un sito può accedere solamente ai cookies che esso stesso ha memorizzato precedentemente e quindi provenienti dallo stesso dominio; non può vedere quelli degli altri siti. Non è possibile quindi che un sito riesca a scoprire quali altri siti siano stati visitati accedendo a cookies terzi. Facebook si è escogitata un sistemino per riuscirci, senza il nostro consenso, tramite il tasto “Mi piace” che ormai è diventato un must-have per tutti i blog e per tantissimi altri siti.

Il tasto “Mi piace” è direttamente collegato ai server di Facebook, questo significa che quando visualizziamo una pagina che ne contiene uno contemporaneamente contattiamo anche i server di Facebook per ottenere altre informazioni, ad esempio il numero di persone che hanno già gradito la pagina e cliccato su “Mi piace”. Alla richiesta che arriva ai server di Facebook arriva l’indirizzo della pagina che contiene il tasto “Mi piace” oltre che al nostro identificativo memorizzato nei cookies.

A prescindere che siamo registati o meno, Facebook sa che abbiamo visualizzato il suo tasto “Mi piace” da quella precisa pagina. Se siamo utenti registrati su Facebook il nostro browser ha già un cookie con il nostro identificativo univoco e Facebook può subito archiviare che abbiamo visualizzato quel sito; se non siamo registrati su Facebook poco male: viene memorizzato ed utilizzato un cookie con un identificativo temporaneo con validità 2 anni.

Esatto: 2 anni, una scadenza lunghissima che di fatto rende l’identificativo memorizzato nel cookie davvero poco temporaneo.

Prima o poi,  volenti o nolenti, visitando una pagina con il tasto “Mi piace” il nostro browser memorizzerà comunque un cookie di Facebook tramite il quale potremmo essere tracciati. Se ci iscriviamo a Facebook finalmente potranno collegare il nostro profilo a tutte le informazioni raccolte tramite quel cookie e sostituire un identificativo univoco a quello temporaneo. Se decidiamo di non iscriverci a Facebook potranno continuare a raccogliere informazioni riguardo nostri comportamenti sul web, e con un cookie che vale due anni e rinnovabile praticamente ad ogni sito visitato contenente un altro tasto “Mi piace” è possibile raccogliere così tanti dati che potrebbero bastare a risalire ad una identità senza nemmeno il bisogno di iscriversi a Facebook.

Assurdo? Mica tanto considerato che i tasti simili di Twitter o Google Buzz non hanno questo comportamento.

Facebook raccoglie costantemente dati su tutto e tutti: se sono suoi utenti bene, dopotutto hanno accettato i termini di servizio; se non sono suoi utenti fa niente, anche se non hanno accettato alcun termine di servizio se non quello di utilizzare internet.

Inutile aggiungere che cancellarsi da Facebook non servirebbe a granchè (a parte liberarsi dallo spam sociale, come lo chiamo io), anche se il nostro profilo venisse definitivamente cancellato (crediamoci) ed i dati precedentemente raccolti venissero scollegati da una precisa identità (crediamoci) ciò non toglie che tutti i dati raccolti in futuro possano essere facilmente incrociabili a quelli raccolti prima.

Non so a quanto possa servire… ma io sul mio proxy ho bloccato l’accesso a facebook.com e fbcdn.net.

Buona fortuna.


Oct 12 2010

MuseScore, le Variazioni Goldberg e l’Open Source


by pandafunk

Ho appena appreso via twitter che l’International Music Score Library Project ha lanciato la raccolta fondi per il progetto OpenGoldberg Variations che si propone di realizzare una nuova partitura “Open Source” e la relativa incisione delle celebri Variazioni Goldberg di JS Bach. Sia la partitura che l’incisione saranno poi rilasciate nel pubblico dominio e l’applicazione usata per realizzare la partitura (e quindi necessaria per leggerla o modificarla) sarà proprio MuseScore!

Cioè: una figata! Nel mio piccolo, da musicista e informatico, faccio i miei migliori complimenti ai ragazzi che sviluppano MuseScore ed un in bocca al lupo a chi scriverà le nuove variazioni 😉

Chissà cosa ne direbbe Glenn Gould!


Oct 7 2010

Recensione (polemica) dell’app "150 italiamobile"


by pandafunk

Ho appena appreso via twitter che è stata realizzata un’applicazione dedicata ai 150 anni dell’unità d’Italia: 150 italiamobile. Appena ho letto il titolo “Celebriamo la Festa della Repubblica con un’App: 150 ItaliaMobile” ho subito pensato “o è una figata pazzesca o è una cosa inutile” e si vede che resterò con il dubbio perchè non ho un iPhone, già, sono uno di quegli italiani che non ce l’ha, l’iPhone, che non lo comprerebbe nemmeno e che vorrebbe che chi governa, prima di fare le app non per tutti, risolvesse i problemi drammatici dell’Italia.

Sul sito (istituzionale) viene utilizzata la parola smartphone, come se fosse scontato che tutti gli italiani hanno un iPhone e che non ci fosse nemmeno bisogno di specificarlo. Forse perchè chi non ce l’ha ci rimarrebbe male.

Sia chiaro: non ce l’ho con Apple ne con i possessori di un iPhone o melamaniaci… ma voi che avete installato quest’applicazione ora vi sentite più orgogliosi di essere italiani?

via | ninjamarketing