Nov
19
2012
Gli sviluppatori Gentoo, scontenti della direzione che gli sviluppatori di systemd hanno dato ad udev, hanno effettuato un fork denominandolo udev-ng. Anche Linus Torvalds si è lamentato delle problematicità che udev sta portando alla manutenzione del codice.
Considerando l’attuale importanza di udev IMHO questo fork potrebbe tornare molto utile anche a tutte le altre distro che non intendono passare a systemd.
via Phoronix | Gentoo Developers Unhappy, Fork udev
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Nov
19
2012
Gli sviluppatori Gentoo, scontenti della direzione che gli sviluppatori di systemd hanno dato ad udev, hanno effettuato un fork denominandolo udev-ng. Anche Linus Torvalds si è lamentato delle problematicità che udev sta portando alla manutenzione del codice.
Considerando l’attuale importanza di udev IMHO questo fork potrebbe tornare molto utile anche a tutte le altre distro che non intendono passare a systemd.
via Phoronix | Gentoo Developers Unhappy, Fork udev
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Nov
16
2012
Leggo su Phoronix che Canonical ha rilasciato la versione 1.6 di Upstart, l’init daemon di Ubuntu. Sembra che non ci siano grosse novità a parte delle migliorie, dei bugfix e la possibilità di avviare senza una initramfs. Nel frattempo molte distro stanno migrando a systemd…
Personalmente non ritengo che i tempi di avvio ridotti, sull’ottimizzazione dei quali tutti gli init daemon stanno lavorando, siano una cosa essenziale… preferirei di gran lunga un migliore supporto alla sospensione per non dover nemmeno spegnere ed avviare il pc!
via Phoronix | Canonical Releases Upstart 1.6
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Nov
9
2012
Mentre le varie distro GNU/Linux ancora lo stanno sperimentando, FreeBSD ha completato il processo di transizione al più moderno e performante compilatore C/C++ Clang del progetto LLVM, che tra l’altro è sotto una licenza in stile BSD che è più compatibile con quella di FreeBSD.
via | LLVM’s Clang Is Finally The FreeBSD x86 Compiler
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Oct
25
2012
In questi ultimi tempi stiamo tutti assistendo a tante novità riguardo le interfacce grafiche che stanno iniziando a sfruttare appieno le potenzialità delle schede video, com’è giusto che sia. Fino a qualche anno fa chi non aveva esigenze specifiche poteva tranquillamente sopravvivere senza l’accelerazione 3D, ovvero senza le “animazioni aggiuntive” di GNOME2 (compiz). Adesso l’accelerazione 3D è diventata un requisito per poter utilizzare Unity o GNOME3 ed infatti si può notare quanti passi avanti abbino fatto xorg ed i vari driver sia open source inclusi nel kernel che proprietari.
Non c’è da meravigliarsi più di tanto se quelli proprietari, come nel caso dei Catalyst di ATI/AMD, decidano di sviluppare solo quello che gli conviene maggiormente e di smettere di supportare prodotti ormai legati al passato, anche se ancora utilizzati da tante persone. E non c’è nemmeno da meravigliarsi ne biasimare gli aggiornamenti di xorg che va avanti nel suo sviluppo e dalla versione 1.12 ha introdotto delle novità che rendono incompatibili i vecchi driver. Anche se sono stati rilasciati agli sviluppatori del driver open source radeon pezzi di codice ACPI per migliorarne il supporto ci vorrà tempo prima che arrivi nei kernel stabili e nei portatili sfortunati il surriscaldamento è troppo e rende necessario l’utilizzo dei driver proprietari che funzionano appieno solo con le versioni di xorg minori od uguali alla 1.11.
In parole povere c’è da controllare bene questa pagina e scegliersi la distro che offre il software più recente/stabile utilizzando xorg 1.11 ed il kernel <= 3.2, nel mio caso elementaryOS Luna, basato su Ubuntu 12.04.
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Sep
3
2012
La Toast Machine è un distributore automatico di software libero in grado di masterizzare distribuzioni GNU/Linux su CD/DVD, copiare su supporti removibili USB/SD le immagini ISO, raccolte di sofware libero per altre piattaforme o materiale informativo.
L’idea è del LugCR e nasce per risolvere il problema dei supporti CD/DVD preparati in gran quantità in vista di eventi pubblici come i Linux Day ed avanzati perchè l’affluenza di pubblico è stata minore. Ma capita anche l’opposto, ovvero che si verifica una affluenza maggiore e non si hanno abbastanza CD da consegnare a chi li richiede perchè è interessato al software libero.
La Toast Machine permette di masterizzare, self service o con un assistente, solo quello che serve. Oltre a permettere di copiare software libero direttamente su chiavetta USB, gadget che ormai chiunque ha in tasca.
La Toast Machine è scritta in Python/gtk ed è rilasciata sotto i termini della licenza GPLv2.
Nel Novembre 2010 la rivista Linux PRO (N.97) ha pubblicato un articolo che racconta l’esperienza del LugCR nella realizzazione ed allestimento di una Toast Machine.
Nota (06/2012): Attualmente il progetto è in mantenimento e non verrà portato su python 3.
Screenshots
Installazione
Al momento la Toast Machine è testata solamente su Ubuntu GNU/Linux 10.04 ma dovrebbe funzionare senza grossi problemi su tutte le distribuzioni che sono in grado di risolvere le seguenti dipendenze: python-pam, python-gksu, brasero, udisks, python-gtk2, xloadimage, *gettext.
Per trasferire le immagini avviabili su chiavette USB o SD è necessario che l’utente a nome del quale giri la Toast Machine appartenga al giusto gruppo, in base alle distribuzione. Ad esempio su Ubuntu è il gruppo disk.
sudo usermod -a -G disk username
Per utilizzare la Toast machine in modalità chiosco con una sessione X dedicata è necessario non instarla in /usr/local in quanto GDM potrebbe non trovare il file xsession. E’ preferibile installarla con l’apposito script (in attesa di una pacchettizzazione ufficiale):
sudo python setup.py install –prefix=/usr
Download
Non esistono ancora pacchetti per le varie distro, è possibile solamente scaricare i sorgenti da launchpad:
Toast Machines in azione
 |
| Stand del LugCr alla festa del volontariato – Cremona |
 |
| LugCR, autori dell’articolo su “Linux PRO” |
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Aug
3
2012
Ho appena appreso che LinuxQualityHelp ha chiuso ufficialmente il forum di supporto. La decisione era già stata presa ed annunciata tempo fa ma nel frattempo il forum era rimasto consultabile ed utilizzabile. Oggi è chiuso.
Che dire, mi dispiace parecchio perchè era una iniziativa davvero di qualità, un’idea seriamente costruttiva ed originale che è stata apprezzata dalla comunità e che onora i suoi ideatori e tutti quelli che la hanno sostenuta.
Anche se non ho avuto abbastanza tempo per essere più attivo su LQH è stata comunque una bella esperienza poter far parte del gruppo di utenti esperti e dare una mano.
La comunità ha uno strumento in meno ma non meno persone, anzi quelle aumentano ogni giorno
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Jul
23
2012
aMiscela è un’app che serve a calcolare con una buona precisione quanto olio è necessario per fare la famosa «miscela». Il calcolo è molto semplice ma non tutti riescono a farlo a mente e magari mettono in moto con la paura di grippare perché si è aggiunto poco olio alla benzina o con la paura di ingolfare facile perché si è aggiunto troppo olio!
aMiscela è tral’altro una minchiata di pochissime righe di codice che ho scritto giusto per prendere confidenza con lo sviluppo su Android…
…però funziona
Screenshot
Licenza
Non c’è alcuna licenza. L’applicazione è rilasciata al pubblico dominio.
Download
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Jul
18
2012
Mi sono intrippato con le web app, penso che si era capito da qualche precedente articolo, e da questo.
Dopo
Twitter e
Google Tasks andava affrontato il problema di Facebook, piattaforma che non amo troppo ne frequento tanto ma che ormai moltissima gente usa come canale di comunicazione principale. Anche i miei amici, e le mie amiche. Infatti lo uso praticamente solo come messaggistica tramite l’app Facebook Messenger su Android e poi al limite do un’occhiata o posto qualche cagata direttamente dal sito mobile col browser dello smartphone.
Infatti è stato proprio guardando la barra degli indirizzi del browser mobile che mi è venuta l’idea di provare come sarebbe venuta una web app della versione mobile di un sito…
~keep it simple
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